Tredici arresti a Roma, torna in carcere un boss della Banda della Magliana
Tredici persone sono state arrestate dai carabinieri a Roma, accusate di vari reati tra cui associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi, estorsione e tentato omicidio, alcuni dei quali aggravati da modalità mafiose. Tra gli arrestati figura un noto esponente della Banda della Magliana, tornato in carcere dopo un periodo di libertà.
L’indagato è sospettato di aver facilitato il traffico di droga, collaborando con membri del clan Senese e di una cosca di ‘ndrangheta. Le sostanze stupefacenti venivano smerciate in diverse aree di Roma, tra cui Trullo, Corviale e Magliana Nuova. Il suo legame con il clan risale agli anni ’80 e, una volta tornato in libertà, avrebbe ottenuto il permesso di operare in quartieri come Trastevere e Testaccio, dove aveva già una rete di contatti.
Inoltre, è accusato di aver minacciato un meccanico per recuperare un debito di 8 mila euro legato a una vendita di droga. Quando le minacce non hanno avuto successo, avrebbe ordinato a un gruppo di uomini di punire il debitore, che è stato colpito da tre proiettili alle gambe nel marzo 2024.
A capo dell’organizzazione di spaccio ci sarebbe un altro noto esponente della criminalità romana, già arrestato per essere uno dei mandanti dell’omicidio di Cristiano Molè, avvenuto nel gennaio 2024. Durante le operazioni, sono stati sequestrati quantitativi di droga e armi.
