Terrore alle porte di Parigi e sui cortei: Francia blindata tra l’agguato di Trappes e l’allarme

Terrore alle porte di Parigi e sui cortei: Francia blindata tra l'agguato di Trappes e l'allarme

Una sparatoria ha aggravato la già complessa situazione in Francia, alla vigilia di due manifestazioni organizzate dal movimento giovanile e dai gilet gialli. Un uomo ha aperto il fuoco da un'auto in due diverse località, a circa venti chilometri da Parigi, in un attacco che potrebbe avere motivazioni xenofobe. Il bilancio è di un morto e quattro feriti, tra cui una bambina di 12 anni in condizioni gravi. L'aggressore, un 39enne francese, aveva in casa bombole di gas pronte per un possibile attacco all'arrivo della polizia. Il sindaco di Trappes ha descritto l'episodio come una tragedia con connotazioni di islamofobia e anti-immigrazione.

In risposta alla situazione, è stato imposto un coprifuoco in 13 zone della capitale, con oltre 70.000 forze di polizia e militari mobilitati per gestire i cortei previsti per le 14. Si è creato un confronto tra le prefetture e gli organizzatori riguardo al percorso della manifestazione, con il movimento studentesco che propone di partire da Bastille e arrivare a Place de la Nation, mentre la prefettura preferirebbe un itinerario che eviti negozi e attività commerciali.

Il Presidente Macron ha incontrato una delegazione di studenti, promettendo risposte concrete alle loro richieste nella prossima settimana. Nel frattempo, Macron si è recato a Limoges, dove è stato vietato ogni tipo di manifestazione a seguito di un incendio doloso che ha colpito la sede del Comune il 17 ottobre scorso.

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