Presidenziali in Brasile. Testa a testa Lula-Bolsonaro, domenica il giorno della verità

La competizione per le elezioni presidenziali in Brasile si avvicina al suo culmine, con Lula e Bolsonaro Junior in un testa a testa che i sondaggi definiscono in pareggio tecnico. Le rilevazioni post-primo turno hanno mostrato Bolsonaro in vantaggio su Lula, ma un recente sondaggio di Datafolha ha indicato entrambi i candidati al 50% tra i voti validi. Considerando schede bianche, nulle e indecisi, Bolsonaro è al 47% e Lula al 46%, rendendo difficile fare previsioni.
Lula, attuale presidente e figura di spicco della sinistra latinoamericana, cerca un quarto mandato non consecutivo a 80 anni, dopo aver affrontato sfide come la povertà e l'analfabetismo. Una sua eventuale sconfitta potrebbe segnare un cambio di rotta per l'intera America Latina verso la destra. Dall'altra parte, Flavio Bolsonaro, 45 anni, proviene da una dinastia politica e ha un passato diverso, con il padre Jair Bolsonaro che ha ricoperto la presidenza dal 2019 al 2022.
Le elezioni influenzeranno non solo la politica interna, ma anche le questioni legate all'Amazzonia e le relazioni geopolitiche del Brasile. Bolsonaro è alleato degli Stati Uniti, mentre Lula ha cercato di rafforzare i legami con la Cina. Un elemento cruciale sarà l'astensione, con oltre 33 milioni di elettori che non hanno partecipato al primo turno, il tasso più alto dal 1998.
Il secondo dibattito televisivo tra i candidati, previsto per venerdì, potrebbe portare a colpi di scena. Durante il primo dibattito, i due si sono scambiati accuse, con Lula che ha sollevato il tema della corruzione. Entrambi i candidati hanno mobilitato sostenitori in manifestazioni in tutto il Brasile, con artisti e musicisti che hanno espresso il loro sostegno a Lula, mentre Bolsonaro ha radunato i suoi sostenitori a San Paolo.
