Stupro nel college, la Cornell University avvia un’indagine indipendente

Cornell University ha avviato un'indagine esterna indipendente sulla gestione di un presunto stupro di gruppo avvenuto nel 2024. L'annuncio è stato fatto dal presidente dell'ateneo, Michael Kotlikoff, dopo che la procura della contea di Tompkins ha riaperto l'inchiesta sul caso.
Kotlikoff ha dichiarato di accogliere con favore l'esame condotto da uno studio legale esterno, sottolineando che la settimana in corso è stata particolarmente difficile per la comunità universitaria e che la vicenda avrà ripercussioni a lungo termine.
La riapertura delle indagini è stata comunicata dopo che la giovane, all'epoca dei fatti 20enne, ha avviato un'azione civile. La donna sostiene di essere stata violentata da sette studenti della confraternita Chi Phi mentre era sotto l'effetto di alcol e ketamina. Il procuratore Matthew Van Houten, già in carica nel 2024, ha spiegato di non aver seguito la prima denuncia, ritenendo che gli elementi forniti dalla polizia suggerissero rapporti consensuali. Tuttavia, secondo alcuni media, la polizia del campus avrebbe omesso parti della deposizione in cui la giovane descriveva l'accaduto come uno stupro e affermava di essere stata costretta.
Il caso ha generato una forte indignazione sia all'interno che all'esterno del campus, dove molti lo vedono come un esempio della problematica cultura delle confraternite universitarie.
