Stretto di Hormuz: Teheran impone un pedaggio di guerra per il transito delle navi
Teheran ha annunciato l’introduzione di un pedaggio per il transito delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz, un’importante via di comunicazione per il commercio globale. I proventi saranno utilizzati per risarcire i danni causati dal conflitto in corso. Il costo per il passaggio si aggira intorno ai 2 milioni di dollari per imbarcazione, con modalità di pagamento limitate a criptovalute o yuan cinesi, evidenziando una sfida al sistema finanziario tradizionale.
Il regime iraniano ha classificato i Paesi in tre categorie: amici, neutrali e ostili. Tra i Paesi amici, che possono transitare senza costi, figurano Cina, India, Pakistan, Malaysia, Thailandia e Iraq. Gli stati neutrali, prevalentemente europei, possono transitare solo previo pagamento del pedaggio. Gli ostili, tra cui Stati Uniti, Israele, Regno Unito e alcune monarchie del Golfo, hanno il transito bloccato.
Nonostante le tensioni, si sono registrati movimenti di navi, con il passaggio di una nave francese e di cargo turchi e indiani. Tuttavia, la situazione rimane tesa, con Teheran che ha rivendicato un attacco con drone contro la MSC Ishika, un’imbarcazione legata a interessi israeliani, che ha subito un incendio.
