Il ministro dell’Ambiente Pichetto Fratin: “Gas a 70 euro è la soglia per riattivare il carbone”
Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha confermato l’intenzione di chiudere le centrali a carbone entro il 31 dicembre 2025, ma ha lasciato aperta la possibilità di riattivarle in caso di emergenze, qualora il prezzo del gas superi i 70 euro al megawattora. Attualmente, il prezzo si aggira intorno ai 40 euro, ben al di sotto della soglia indicata. Pichetto ha sottolineato che il carbone rimane una soluzione residuale, da considerare solo in situazioni di necessità.
Riguardo alla crisi energetica, il ministro ha segnalato alcune criticità settoriali, ma ha affermato che, al momento, non ci sono difficoltà significative per l’Italia. Ha anche avvertito che la chiusura dello Stretto di Hormuz potrebbe comportare problemi seri per l’approvvigionamento di petrolio, mentre per il gas l’Italia è lontana dai prezzi elevati di quattro anni fa.
Pichetto ha ribadito la posizione del governo italiano contro le forniture di gas russo, affermando che eventuali valutazioni future saranno di competenza dell’Unione Europea. Ha inoltre evidenziato gli sforzi del governo per ridurre le bollette energetiche e ha auspicato che il Parlamento approvi la legge sul nucleare prima della pausa estiva, con l’obiettivo di avere la prima centrale nucleare operativa entro il 2035 e di raggiungere il 20% di produzione nucleare entro il 2050.
