Stretta sui violenti di piazza, arresto differito e 500 militari in più a Milano

Il Consiglio dei ministri ha approvato un nuovo decreto legge per rafforzare la sicurezza pubblica e contrastare la criminalità minorile, in risposta a recenti episodi di violenza e saccheggi in diverse città italiane. Il provvedimento prevede un inasprimento delle pene per chi partecipa a disordini collettivi.
Tra le misure adottate, si segnala l'invio di 500 militari aggiuntivi a Milano, mirato a potenziare il controllo e la presenza dello Stato nel capoluogo lombardo. L'intervento ha richiesto un attento filtro istituzionale, e le norme che avrebbero conferito specifici poteri di polizia giudiziaria ai soldati sono state escluse, concentrando l'azione del contingente su supporto operativo e vigilanza.
In ambito penale, il decreto introduce l'arresto in flagranza differita, consentendo alle forze dell'ordine di identificare e arrestare i responsabili di violenze e danneggiamenti anche successivamente agli scontri, utilizzando documentazione video o sistemi di videosorveglianza. Viene inoltre istituito il reato di "partecipazione violenta a manifestazioni pubbliche", per colpire chi trasforma un corteo in un'occasione di guerriglia urbana. Il pacchetto sanzionatorio prevede aggravanti per i reati di devastazione, saccheggio e attentato a impianti di pubblica utilità durante le proteste, con pene detentive più severe.
