Stragi 1992: archiviato il filone mafia-appalti

Stragi 1992: archiviato il filone mafia-appalti

La Procura di Caltanissetta ha archiviato il filone d'inchiesta relativo ai presunti legami tra mafia e appalti, un tema centrale nelle indagini sulle stragi del 1992. Il gip Santi Bologna ha accolto la richiesta della procura, evidenziando l'impossibilità di individuare responsabilità penali dopo oltre trent'anni. Nel decreto, il giudice sottolinea il "clima ostile ed emarginante" che circondava i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, evidenziando la distanza tra le loro capacità professionali e quelle di altri colleghi coinvolti in procedimenti legati alla mafia.

Borsellino, in particolare, aveva espresso preoccupazioni riguardo alla Procura di Palermo, guidata all'epoca da Pietro Giammanco, e aveva avvertito che la mafia avrebbe potuto colpirlo grazie a complicità interne. Le indagini a Palermo venivano archiviate senza che il magistrato ne fosse informato, mentre a Milano si sviluppava lo scandalo di Tangentopoli. Questo contesto ha contribuito a creare le condizioni che hanno portato all'accelerazione della strage di via D'Amelio.

L'archiviazione riguarda anche gli ex magistrati Giuseppe Pignatone e Gioacchino Natoli, accusati di favoreggiamento in un'inchiesta parallela, e l'ex ufficiale della Guardia di Finanza Stefano Screpanti, accusato di concorso in favoreggiamento.

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