Spagna, si dimette il ministro dei Trasporti Oscar Puente dopo due stragi

Il ministro dei Trasporti spagnolo, Oscar Puente, ha annunciato le proprie dimissioni dopo un'audizione davanti alla Commissione permanente del Congresso, in relazione alla tragedia ferroviaria di Urda, che ha causato 69 morti e oltre cento feriti. Durante l'audizione, Puente ha difeso la gestione della rete ferroviaria, sottolineando che la linea Madrid-Siviglia non è abbandonata e illustrando le misure adottate dal governo, come la riduzione delle frequenze e la doppia validazione degli ordini ai macchinisti in caso di guasti ai sistemi di segnalamento. Ha promesso di lavorare per recuperare la fiducia dei cittadini.
Le opposizioni, tra cui il Partito popolare e Vox, avevano già chiesto le sue dimissioni. Ester Muñoz del Pp ha criticato Puente per non aver saputo evitare le tragedie, mentre Pepa Millán di Vox ha sollevato questioni sulla responsabilità per le vittime degli incidenti di Adamuz e Urda. Anche forze che sostengono il governo, come Sumar, Pnv, Erc e Podemos, hanno espresso critiche.
Puente ha motivato la sua decisione affermando che un ministro dei Trasporti non può rimanere in carica dopo due incidenti gravi in meno di un anno, facendo riferimento anche alla collisione di Adamuz, che aveva causato 45 morti. Ha ritirato il proprio nome dalle liste del Partito Socialista per le elezioni del 29 novembre, ringraziando il premier Pedro Sánchez per la fiducia ricevuta.
