Spagna, sequestrato il “tesoro” di Zapatero: l’ex premier indagato. Trema il governo Sanchez
Un ingente sequestro di beni di lusso ha coinvolto l’ex premier spagnolo José Luis Rodríguez Zapatero, attualmente indagato per riciclaggio, traffico di influenze e corruzione. Gli agenti dell’antiriciclaggio hanno rinvenuto una cassaforte contenente diamanti, rubini, smeraldi, 103 gioielli e orologi da collezione, per un valore stimato tra i 2 e i 3 milioni di euro, nel suo ufficio.
Le indagini si concentrano sul caso Plus Ultra, in cui Zapatero è accusato di aver utilizzato il suo prestigio politico per garantire aiuti pubblici a una compagnia aerea privata. Si stanno esaminando anche presunti conti e società con collegamenti opachi in paesi come Stati Uniti, Dubai, Cina e Venezuela. Fonti non confermate indicano che l’ex premier avrebbe pianificato una fuga a Caracas.
Zapatero ha negato le accuse, sostenendo che i beni sequestrati sono di provenienza lecita e appartenenti alla sua famiglia. La sua comparizione davanti ai giudici è prevista per il 17 e 18 giugno.
L’inchiesta ha sollevato tensioni politiche in Spagna, con il centrodestra che chiede le dimissioni dell’attuale premier Pedro Sanchez, il quale ha espresso sostegno a Zapatero. Sanchez, nonostante le pressioni, continua a concentrarsi su questioni internazionali, partecipando a eventi come quelli della FAO a Roma e un’udienza con Papa Francesco.
