Scontro totale Abodi-Malagò: Bianchedi lascia, il presidente Figc attacca

La tensione tra il ministro per lo Sport Andrea Abodi e il presidente della Figc Giovanni Malagò è aumentata dopo le dimissioni di Diana Bianchedi, capodelegazione della Nazionale di calcio, avvenute in seguito a dichiarazioni del ministro riguardo al commissariamento della Federazione italiana pesistica (Fipe). Malagò ha criticato l'intervento di Abodi, definendolo "sgrammaticato e fuori luogo", mentre il ministro ha ribadito che la questione è di natura sportiva e non politica, difendendo l'autonomia del Coni.
Bianchedi, ex schermitrice e vicepresidente del Coni, aveva assunto l'incarico di capodelegazione ad agosto 2026. La crisi è stata innescata dalla decisione del Coni di commissariare la Fipe, una scelta contestata da Bianchedi. Nella sua comunicazione di dimissioni, ha espresso rispetto per il Coni e la Figc, ma ha anche sottolineato come le polemiche sollevate dalle parole di Abodi avessero messo in discussione i suoi valori.
Malagò ha espresso solidarietà a Bianchedi, sostenendo che la sua decisione fosse condivisibile e ha allargato il discorso ad altre dichiarazioni del ministro, ritenendole inadeguate. Abodi, dal canto suo, ha chiarito che il tema del commissariamento della Figc non è personale né politico, e ha espresso il suo diritto di esprimere opinioni rispettose.
La situazione potrebbe complicare ulteriormente i rapporti tra il ministero dello Sport e la Figc, in un momento critico per il calcio italiano, con la Nazionale impegnata nelle qualificazioni e il dossier per Euro 2032 ancora aperto. Mentre Bianchedi lascia l'incarico, Malagò si prepara ad affrontare la prossima Giunta Coni, dove si discuterà anche della sua eventuale ineleggibilità.
