Sciopero camionisti, gli stop a raffica del trasporto su gomma ed il caro gasolio

I prezzi di benzina e gasolio stanno lentamente diminuendo, ma ciò non basta a rassicurare le sigle sindacali degli autotrasportatori, che hanno avviato uno sciopero per protestare contro il caro carburante. Questa situazione sta gravando sul settore, con un impatto diretto sui costi di trasporto e, di conseguenza, sui prezzi dei beni alimentari.

Secondo i dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, i prezzi medi alla pompa sono in calo da dieci giorni. Attualmente, il prezzo medio del gasolio è di 2 euro e 10 centesimi, mentre la benzina si attesta a 1 euro e 76 centesimi. Tuttavia, il caro gasolio continua a mettere in difficoltà gli autotrasportatori, che hanno annunciato un fermo di cinque giorni a partire dalla mezzanotte di domenica 19 aprile.

Il coordinamento unitario delle federazioni nazionali dell’autotrasporto merci, Unatras, ha proclamato un fermo nazionale, mentre Trasportounito ha già avviato la protesta. Le modalità di sciopero saranno comunicate alla Commissione di Garanzia per lo sciopero, e mercoledì le associazioni si presenteranno al ministero dei trasporti.

Le associazioni di categoria denunciano che il settore è al collasso a causa dei prezzi del gasolio, stabilmente oltre i 2 euro al litro. Per far fronte a questa crisi, Unatras e Anita, associazione aderente a Confindustria, chiedono un credito d’imposta e interventi per sostenere la liquidità delle imprese.

Nel frattempo, il comitato dei trasportatori siciliani ha sospeso il fermo dei Tir, iniziato la scorsa settimana, dopo essere stato convocato al ministero dei trasporti per discutere della situazione.

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