Sciacca, sicurezza sulla deviazione della SS115: Brucculeri e Blò chiedono interventi urgenti in via Ferraro

SCIACCA. Mettere in sicurezza l'incrocio tra via Ferraro e via Fra Calogero Liotta, interessato dal transito dei veicoli deviati dalla strada statale 115 a causa dei lavori alla galleria Belvedere. È quanto chiedono i consiglieri comunali Raimondo Brucculeri e Maurizio Blò, del movimento ControSistema / Sud Chiama Nord, attraverso una segnalazione formale indirizzata al Prefetto di Agrigento, all'ANAS, al sindaco di Sciacca, al settore Lavori Pubblici e alla Polizia Locale.
Al centro della contestazione c'è la rotatoria provvisoria realizzata con coni di plastica e delineatori flessibili, ritenuta dai due consiglieri inadeguata a gestire il traffico, soprattutto quello pesante, che dal 16 settembre attraversa questa parte della città.
La deviazione si è resa necessaria per consentire gli interventi alla galleria Belvedere, la cui conclusione è prevista, secondo il cronoprogramma richiamato dai consiglieri, per settembre 2029. Una situazione destinata quindi a protrarsi per circa tre anni.
A sostegno della segnalazione, Brucculeri e Blò hanno allegato fotografie e un video realizzato il 9 ottobre, nel quale viene documentato il passaggio di un autoarticolato con cisterna attraverso l'incrocio. Secondo quanto evidenziato dai consiglieri, durante la manovra il mezzo pesante occupa buona parte della carreggiata, mentre altri veicoli attraversano o si immettono nell'intersezione a breve distanza.
I due esponenti politici contestano soprattutto l'assenza di un'isola centrale strutturata, che obblighi i conducenti a seguire una traiettoria definita e a ridurre la velocità. Segnalano inoltre la presunta mancanza di un'adeguata segnaletica di precedenza, le difficoltà di visibilità e i possibili rischi per pedoni, automobilisti e motociclisti.
Ulteriori criticità riguarderebbero la pendenza del tratto di via Ferraro in direzione di via Lioni, che i consiglieri chiedono di verificare tecnicamente, e la presenza di una corsia centrale indicata come d'emergenza, sulla cui istituzione e conformità vengono richiesti chiarimenti.
La richiesta non è quella di chiudere l'incrocio o interrompere la deviazione, ma di adottare interventi che consentano di mantenere regolare la circolazione migliorando le condizioni di sicurezza.
Tra le soluzioni proposte figurano la sostituzione dei coni con cordoli prefabbricati rifrangenti, la verifica delle traiettorie dei mezzi pesanti, l'installazione di una segnaletica più chiara e visibile anche nelle ore notturne, il potenziamento dell'illuminazione e l'estensione del limite di velocità di 30 chilometri orari lungo il tratto in discesa.
I consiglieri chiedono inoltre il rifacimento della segnaletica orizzontale, controlli sulla velocità, una manutenzione programmata dei dispositivi provvisori e un sopralluogo congiunto che coinvolga ANAS, Comune, forze dell'ordine, Vigili del Fuoco e personale sanitario del 118.
La segnalazione è stata trasmessa anche, per conoscenza, al presidente del Consiglio comunale. Brucculeri e Blò sollecitano una risposta scritta entro 15 giorni, con l'indicazione degli interventi previsti, dei tempi di realizzazione e dei soggetti responsabili.
Richiesta anche copia degli atti amministrativi relativi all'istituzione della deviazione, della rotatoria provvisoria e della corsia centrale, oltre ai dati sugli incidenti eventualmente registrati lungo il percorso dal 16 settembre.
«Non chiediamo di chiudere nulla: la deviazione serve e la città deve continuare a muoversi», dichiarano i due consiglieri. «Chiediamo che un incrocio dove ogni giorno passano centinaia di camion non sia affidato a qualche cono di plastica per tre anni».
In assenza di riscontri, Brucculeri e Blò annunciano l'intenzione di portare la questione all'attenzione del Consiglio comunale.
Al momento, le criticità descritte e le proposte avanzate sono quelle contenute nella segnalazione dei due consiglieri, mentre si attendono eventuali valutazioni tecniche e risposte da parte degli enti competenti.
