Sciacca, contributi all’associazione con familiari dell’assessore Dimino: Bellanca solleva la questione dell’opportunità politica

Sciacca, contributi all’associazione con familiari dell’assessore Dimino: Bellanca solleva la questione dell’opportunità politica

Il consigliere comunale Filippo Bellanca interviene sulla vicenda dei contributi comunali destinati all’associazione Terre di Dedalo APS, al centro del dibattito nell'ultima seduta del Consiglio comunale di Sciacca. Una questione che, secondo Bellanca, non può essere affrontata esclusivamente sotto il profilo della legittimità amministrativa, ma richiede anche una valutazione di opportunità politica.

Al centro della discussione c'è l'associazione costituita nel 2023, della quale fanno parte alcuni familiari dell'assessore Francesco Dimino e alla quale sono stati affidati incarichi per iniziative riconducibili alle deleghe dello stesso componente della giunta comunale.

Bellanca, intervenuto in aula e successivamente sui social, ha posto l'accento sulla necessità di distinguere ciò che la legge consente da ciò che può essere considerato politicamente opportuno.

«La politica non si misura soltanto da ciò che la legge consente, ma anche da ciò che è politicamente opportuno», ha dichiarato il consigliere, precisando di non voler stabilire l'esistenza di eventuali violazioni normative, ma di ritenere doveroso interrogarsi sull'opportunità delle scelte compiute.

Una posizione accompagnata anche da una critica nei confronti di chi, nel dibattito politico cittadino, è solito contestare l'operato degli avversari. «Prima di giudicare gli altri, bisogna avere il coraggio di guardare anche a se stessi», ha osservato Bellanca.

Nel corso del suo intervento, il consigliere si è soffermato anche sulla delibera di ratifica delle variazioni di bilancio, evidenziando alcune anomalie ma spiegando di aver privilegiato una posizione di responsabilità istituzionale.

Secondo Bellanca, una bocciatura del provvedimento avrebbe rischiato di produrre conseguenze negative soprattutto per gli uffici comunali e per la città, senza incidere concretamente sulle responsabilità politiche dell'amministrazione.

«Gli uffici non li ho mai ostacolati. Al contrario, ho sempre cercato di agevolarne il lavoro, nell'interesse della comunità», ha sottolineato.

La posizione del consigliere si inserisce nel confronto politico scaturito dagli affidamenti all'associazione Terre di Dedalo APS, sui quali sono stati sollevati interrogativi relativi ai rapporti familiari con l'assessore Dimino. Il sindaco Fabio Termine, intervenendo sulla vicenda, ha sostenuto che gli affidamenti seguono le procedure previste dalla normativa e sono di competenza degli uffici, non dell'amministrazione politica.

Bellanca ribadisce quindi la necessità di esercitare il ruolo di opposizione attraverso il controllo degli atti e la segnalazione delle scelte ritenute inopportune, senza compromettere il funzionamento della macchina amministrativa.

Per il consigliere, fare opposizione significa vigilare e sollevare questioni politiche, mantenendo come riferimento prioritario l'interesse della città.

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