Sciacca aderisce alla proposta di legge contro la desertificazione commerciale

Il Comune di Sciacca aderisce alla proposta di legge di iniziativa popolare “Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità”, promossa da Confesercenti Nazionale e attualmente in fase di raccolta firme su tutto il territorio nazionale. La Giunta Municipale ha approvato la relativa delibera di adesione istituzionale.
A darne comunicazione sono il sindaco Fabio Termine e l’assessore al Commercio Ludovico Moreno Luna.
La proposta punta all’istituzione delle Zone Economiche Speciali di Prossimità, le cosiddette ZESpro, ambiti territoriali nei quali concentrare incentivi fiscali, misure di sostegno finanziario e semplificazioni amministrative a favore degli esercizi di vicinato. L’obiettivo è contrastare la progressiva chiusura di negozi e servizi nei centri storici italiani.
“L’adesione a questa misura si aggiunge a un’altra iniziativa che stiamo portando avanti – dichiarano il sindaco Fabio Termine e l’assessore Ludovico Moreno Luna –. L’Amministrazione comunale ha già avviato, di concerto con le commissioni consiliari permanenti, l’iter per l’adozione da parte del Consiglio Comunale del Regolamento contro la desertificazione commerciale, con fondi dedicati e agevolazioni fiscali per chi apre o mantiene un’attività nel centro storico. Sostenere oggi la proposta ZESpro significa collegare l’impegno locale a una prospettiva nazionale, coerente con quanto già stiamo facendo a Sciacca”.
Nella delibera viene richiamata anche l’esperienza della Zona Franca Urbana del centro storico di Sciacca, riconosciuta nel 2013 e rimasta senza nuovi finanziamenti dal 2016. Un precedente che, secondo l’Amministrazione comunale, evidenzia la necessità di introdurre strumenti nazionali nuovi e stabili per sostenere il commercio di prossimità nei centri storici, compreso quello saccense.
L’adesione del Comune non comporta oneri per il bilancio comunale e sarà formalmente comunicata alla Regione Siciliana, ad ANCI Sicilia e alle sedi territoriali di Confesercenti Sicilia e Confesercenti Agrigento.
La proposta di legge è stata depositata in Corte di Cassazione lo scorso 18 maggio e annunciata sulla Gazzetta Ufficiale. Per poter approdare in Parlamento dovrà raccogliere 50.000 firme entro il 25 novembre 2026.
I cittadini interessati possono sottoscriverla online, tramite SPID o CIE, sulla piattaforma www.firmereferendum.giustizia.it, oppure in forma cartacea presso gli Uffici Elettorali del Comune di Sciacca.
