Russell Brand va in carcere: colpevole di stupro e tre aggressioni sessuali

Russell Brand è stato condannato dalla Southwark Crown Court di Londra per uno stupro e tre aggressioni sessuali nei confronti di quattro donne. Il giudice ha disposto la custodia cautelare immediata, anticipando che la pena detentiva sarà significativa, con l'entità della condanna che sarà comunicata lunedì.
L'attore e conduttore britannico, 51 anni, ha sempre negato le accuse, sostenendo che i rapporti fossero consensuali. Il processo, iniziato il 12 ottobre, ha visto la giuria riconoscerlo colpevole di quattro dei sette capi d'imputazione. Le accuse riguardano episodi avvenuti tra il 1999 e il 2009, periodo di grande notorietà per Brand. Le vittime, sei in totale, sono state tutelate dall'anonimato. Tra i reati contestati figura lo stupro di una giovane fan di 21 anni all'epoca dei fatti.
Durante il processo, l'accusa ha descritto Brand come un "predatore sessuale" che sfruttava la sua fama per avvicinare e controllare le vittime. La procuratrice Riel Karmy-Jones ha evidenziato comportamenti "spietati" in vari contesti, tra cui studi radiofonici e set televisivi.
Alla lettura del verdetto, Brand era presente in aula con la moglie Laura, sposata nel 2017, e i loro tre figli. La richiesta di libertà su cauzione per trascorrere del tempo con la famiglia prima della sentenza è stata respinta. Scotland Yard ha confermato che Brand è sotto indagine anche per ulteriori accuse di stupro da parte di altre due donne, con il materiale già trasmesso alla procura per le valutazioni del caso.
Negli ultimi anni, Brand era già stato al centro di accuse di molestie sessuali, emerse in seguito al movimento MeToo, e aveva subito una trasformazione della sua immagine pubblica, passando da personaggio provocatorio a influencer e commentatore politico conservatore.
