Caso Almasri, Consulta: su Bartolozzi nessun obbligo Procura e Tribunale di chiedere autorizzazione

Caso Almasri, Consulta: su Bartolozzi nessun obbligo Procura e Tribunale di chiedere autorizzazione

Non esisteva un obbligo per i magistrati di richiedere un'autorizzazione a procedere nei confronti di Giusi Bartolozzi, ex capo di gabinetto del ministro della Giustizia Carlo Nordio, per il reato di false dichiarazioni nel caso Almasri. Questa decisione è stata presa dalla Corte costituzionale, che ha accolto parzialmente il conflitto di attribuzione tra poteri sollevato dalla Camera nei confronti del tribunale dei ministri e della procura di Roma.

La Corte ha spiegato che non è condivisibile la tesi della Camera, secondo cui l'obbligo di autorizzazione previsto dall'articolo 96 della Costituzione per i reati attribuiti a un ministro si estenderebbe anche ai reati commessi da terzi, come nel caso di dichiarazioni false destinate a nascondere la responsabilità di un ministro.

Inoltre, la Consulta ha sottolineato che il tribunale dei ministri avrebbe dovuto chiarire perché non ha ritenuto possibile una responsabilità di Bartolozzi come concorrente nei reati attribuiti al ministro in relazione all'arresto e alla liberazione di Osama Almasri, avvenuti tra il 19 e il 21 gennaio 2025. La procura di Roma, dal canto suo, avrebbe dovuto comunicare alla Camera la valutazione del collegio. Tuttavia, la Corte ha escluso che ci sia stata una lesione delle prerogative della Camera riguardo alla mancata richiesta di autorizzazione per le dichiarazioni ritenute false da Bartolozzi durante un'audizione del 31 marzo 2025.

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