Roghi, in Sicilia orientale comincia la conta dei danni

Roghi, in Sicilia orientale comincia la conta dei danni

Nel fine settimana, i vigili del fuoco hanno affrontato un intenso lavoro a causa degli incendi che hanno colpito la Sicilia orientale, aggravati dalle alte temperature e dai forti venti. Dalla giornata di venerdì, sono stati effettuati oltre 800 interventi per l'estinzione di incendi di vegetazione, sterpaglie e aree boscate. Per far fronte a questa emergenza, è stata potenziata la presenza di unità sul territorio, con circa 750 vigili del fuoco in servizio, supportati da 120 unità operative impegnate nella campagna AIB 2026.

Gli incendi hanno interessato tutte le province siciliane, con eventi significativi registrati a Porto Palo, Casteltermini, Sciacca e Santa Margherita Belice in provincia di Agrigento; Polizzi Generosa, Ciminna, Caccamo, Borgetto e Belmonte Mezzagno in provincia di Palermo; Torre Makauda, Partanna e Poggioreale in provincia di Trapani; Mazzarino in provincia di Caltanissetta; Valguarnera Caropepe in provincia di Enna; Roccella Valdemone, Melia, Itala, Scaletta Zanclea, Letojanni e Castelmola in provincia di Messina; Chiaramonte Gulfi in provincia di Ragusa; Augusta in provincia di Siracusa; e Zafferana Etnea, Milo, Mascali, Santa Venera e Linguaglossa in provincia di Catania.

Nel Catanese, diverse squadre, anche da comandi limitrofi, sono state coinvolte in incendi che hanno interessato un'attività di stoccaggio e smaltimento della plastica e un deposito di oli esausti. Le operazioni di spegnimento sono state coordinate da personale a terra, supportato dal Corpo Forestale della Regione Siciliana e da squadre di volontari della protezione civile, con l'ausilio di mezzi aerei, tra cui elicotteri del Corpo Forestale e Canadair.

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