Rimpatri, in arrivo un nuovo decreto per abrogare gli incentivi agli avvocati
Un decreto legge è in fase di preparazione per abrogare l’incentivo previsto per gli avvocati che assistono i migranti nel rimpatrio volontario. Questa decisione è emersa come soluzione per superare le criticità legate al decreto sicurezza e ai rilievi espressi dal Quirinale. Il provvedimento sulla sicurezza sarà approvato dalla Camera senza modifiche e successivamente corretto con il nuovo decreto, che sarà pubblicato in Gazzetta insieme alla legge già approvata.
La maggioranza aveva inizialmente considerato la possibilità di presentare un emendamento per modificare l’incentivo di 615 euro per gli avvocati, ma i relatori hanno confermato che non ci saranno proposte di modifica. Il sottosegretario all’Interno, Nicola Molteni, ha escluso l’arrivo di emendamenti correttivi, affermando che si troverà una soluzione ai rilievi del Colle.
Le opposizioni hanno manifestato forte disapprovazione, accusando il governo di andare allo scontro con il Quirinale. Chiara Braga, capogruppo del Partito Democratico, ha definito la situazione come una “fibrillazione istituzionale senza precedenti” e ha criticato l’atteggiamento della maggioranza, sostenendo che si stia forzando l’esame parlamentare e ignorando il confronto con le opposizioni. Braga ha chiesto un ripristino immediato di un iter parlamentare corretto e trasparente.
