Ricerca Meta-Ipsos: solo il 25% delle Pmi italiane usa l’AI nelle attività quotidiane

Solo il 25% delle micro, piccole e medie imprese italiane utilizza attualmente l'intelligenza artificiale nelle proprie attività quotidiane, nonostante il 70% riconosca il suo potenziale nel semplificare compiti che richiedevano più tempo e risorse. Questi dati emergono da una ricerca condotta da Ipsos per Meta, presentata a Roma durante l'AI Forum.
Il divario nell'adozione dell'IA è particolarmente evidente tra le microimprese, con il 31% che non ha mai utilizzato strumenti di intelligenza artificiale, rispetto al 14% delle piccole e medie imprese. Inoltre, il 63% delle PMI intervistate avverte che le aziende che non adotteranno l'IA rischiano di rimanere indietro rispetto ai concorrenti.
Le principali sfide per le PMI includono la ricerca di nuovi clienti, indicata dal 45% degli intervistati. Questa difficoltà è accentuata tra le microimprese, dove il 46% la considera una preoccupazione primaria. Le attività ripetitive, come la gestione delle richieste e la creazione di contenuti di marketing, sono quelle in cui l'IA potrebbe apportare maggiori benefici.
Per accelerare l'adozione dell'IA, il 45% delle imprese ritiene utile una formazione specifica, mentre il 36% segnala la necessità di periodi di prova gratuiti o costi ridotti. Inoltre, il 73% degli intervistati richiede un maggiore supporto e incentivi.
La ricerca evidenzia anche l'interesse per l'AI agentica, strumenti capaci di svolgere attività complesse. Tra le imprese che utilizzano assistenti di IA agentica, il 42% ha riscontrato un risparmio di tempo nelle attività quotidiane.
Durante l'AI Forum, si è discusso di come l'intelligenza artificiale possa supportare la crescita delle PMI e migliorare l'accessibilità nell'arte e nella cultura. L'evento ha riunito esperti e rappresentanti di vari settori per esplorare le opportunità offerte dall'IA.
