Raid russi sulla logistica alimentare a Kiev: scaffali vuoti e rincari nei supermercati

Raid russi sulla logistica alimentare a Kiev: scaffali vuoti e rincari nei supermercati

A Boryspil, alle porte di Kiev, il fumo continua a sollevarsi dalle lamiere di magazzini distrutti. Per quasi ventiquattro ore, droni russi hanno colpito un importante snodo logistico, riducendo in cenere scorte alimentari, fabbriche dolciarie e depositi industriali.

Negli ultimi tempi, gli attacchi russi si sono concentrati sulla grande distribuzione, causando ripercussioni significative sulla vita quotidiana. Nei supermercati, sono apparsi cartelli che avvertono della temporanea irreperibilità di vari prodotti a causa dei bombardamenti sulle infrastrutture.

In risposta alla situazione, molti cittadini hanno iniziato a fare scorte alimentari per timore di un ulteriore deterioramento delle condizioni. I beni di largo consumo, come pasta e cereali, sono tra i più richiesti, mentre i prezzi di formaggi e salumi sono in aumento, con i consumatori preoccupati per possibili ulteriori rincari. I prezzi dei vegetali necessari per il tradizionale borscht, come patate, barbabietole, cavoli e carote, rimangono stabili, intorno a dieci grivnie al chilo.

Il Ministero delle Politiche Agricole ha comunicato che i raid hanno compromesso circa il 90% della capacità logistica del settore, ma stanno lavorando per creare canali alternativi al fine di prevenire una carestia. Con l'inverno alle porte, la vulnerabilità dei rifornimenti alimentari rappresenta una crescente fonte di preoccupazione per la popolazione.

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