Protesi peniene, l’ASP di Agrigento si costituirà parte civile e segnalerà il caso alla Corte dei conti

Protesi peniene, l’ASP di Agrigento si costituirà parte civile e segnalerà il caso alla Corte dei conti

L’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento annuncia che si costituirà parte civile, non appena ne ricorreranno i presupposti processuali, nell’ambito del procedimento giudiziario relativo agli interventi per l’impianto di protesi peniene eseguiti all’ospedale “San Giovanni di Dio”. L’ASP trasmetterà inoltre una segnalazione alla Corte dei conti per la valutazione di eventuali danni erariali.

La vicenda è al centro di un’inchiesta della Procura della Repubblica riguardante il presunto addebito al Servizio Sanitario Nazionale di interventi effettuati in assenza dei requisiti previsti. L’Azienda sanitaria prende le distanze da qualsiasi eventuale condotta illecita che dovesse emergere dagli accertamenti, ribadendo la volontà di tutelare le risorse pubbliche e la propria immagine.

Il commissario straordinario Alessandro Delle Donne ha confermato la determinazione dell’ASP a difendere gli interessi dell’istituzione sanitaria e a garantire la correttezza delle attività assistenziali.

«Le risorse del Servizio sanitario pubblico devono essere impiegate esclusivamente nel rispetto delle norme e a tutela del diritto alla salute dei cittadini. Qualora venissero accertati comportamenti illeciti, l’Azienda agirà con la massima fermezza per difendere il patrimonio pubblico e fare valere le proprie ragioni nelle sedi competenti. Non possiamo consentire che eventuali condotte individuali compromettano la fiducia dei cittadini nelle istituzioni sanitarie», ha dichiarato Delle Donne.

L’ASP ha inoltre precisato che i primi elementi di criticità avevano già portato all’avvio di verifiche interne, finalizzate ad approfondire l’anomalo numero di interventi eseguiti e ad accertare la regolarità delle procedure adottate. Gli approfondimenti si sono successivamente inseriti nel quadro delle attività di verifica condotte dagli organismi competenti e dall’autorità giudiziaria.

L’Azienda ha confermato la piena disponibilità a collaborare con la magistratura e con gli organi incaricati degli accertamenti, assicurando il proprio supporto alla ricostruzione dei fatti.

Nel ribadire il rispetto del principio di presunzione di innocenza, senza anticipare valutazioni sulle eventuali responsabilità individuali, l’ASP di Agrigento sottolinea che la priorità resta garantire trasparenza, legalità e corretto utilizzo delle risorse destinate all’assistenza sanitaria.

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