Prorogato l’esercizio provvisorio del dissalatore di Porto Empedocle

Il commissario per gli interventi urgenti legati alla siccità, Fabio Ciciliano, ha firmato un decreto che proroga fino al 30 ottobre 2026 l’esercizio provvisorio della ‘Fase 1’ dell’impianto di dissalazione di Porto Empedocle. Senza questo provvedimento, Siciliacque Spa avrebbe dovuto spegnere l’impianto, compromettendo l’approvvigionamento idrico per i cittadini dell’Agrigentino.

L’impianto, con una capacità di 96 litri al secondo, fa parte di un progetto più ampio del valore di circa 100 milioni di euro, finanziato per 90 milioni dal Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027 e per 10 milioni dal bilancio della Regione Sicilia. Questo intervento è stato attivato nell’ambito dell’emergenza idrica dichiarata in Sicilia dal Consiglio dei ministri nel maggio 2024 e prorogata nel maggio 2025.

Ciciliano, che dirige anche la Protezione civile nazionale, ha agito con urgenza per garantire la continuità dell’approvvigionamento idrico, derogando alle procedure autorizzative standard. Il decreto stabilisce che, se i lavori per la condotta sottomarina definitiva saranno completati prima della scadenza del 30 ottobre 2026, la Fase 1 sarà considerata conclusa e si procederà immediatamente alla Fase 2. L’Università di Palermo, tramite il Centro di sostenibilità e transizione ecologica, si occuperà del monitoraggio ambientale del corpo idrico interessato dalle salamoie.

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