Piazza Affari (+1,15%) chiude a un soffio dal record storico
La borsa di Milano ha chiuso con un guadagno dell’1,15%, portando l’indice Ftse Mib a superare i 50.000 punti, a meno di 100 punti dal record storico del 6 marzo 2000. Da inizio anno, l’indice ha registrato un incremento dell’11%.
A Londra, il mercato ha mostrato un aumento più contenuto, con un +0,41%, in un contesto politico instabile dopo le dimissioni del ministro della sanità del governo Starmer. Wall Street ha visto un andamento positivo, in particolare per il Nasdaq, che ha guadagnato l’1%. L’attenzione è rivolta alla visita di Donald Trump in Cina, accompagnato da 17 dirigenti di importanti aziende, tra cui Jensen Huang di Nvidia. Quest’ultima ha visto il proprio titolo salire di oltre il 4% dopo che è emersa la notizia che gli Stati Uniti hanno autorizzato circa dieci aziende cinesi ad acquistare il chip H200.
In Italia, il settore tecnologico ha registrato buone performance, con Stmicroelectronics in crescita del 5,4% e un incremento del 147% dall’inizio dell’anno. Stellantis e A2A hanno anche pubblicato risultati trimestrali superiori alle attese. Al contrario, Fincantieri ha subito il maggior ribasso nel settore della difesa. Sul fronte delle materie prime, il prezzo del petrolio è in lieve calo, scendendo a poco meno di 105 dollari al barile per il Brent, senza segnali di cambiamento nella situazione dello Stretto di Hormuz durante il primo giorno del vertice tra Stati Uniti e Cina.
