Petrolio a 89 dollari al barile, mercati attendisti

L'incertezza in Medio Oriente continua a influenzare le quotazioni delle materie prime energetiche, con il prezzo del petrolio che, dopo un iniziale rialzo, ha registrato un leggero ritracciamento. Attualmente, il Brent è scambiato sotto gli 89 dollari al barile. In aumento anche il prezzo del gas ad Amsterdam, che ha raggiunto i 59,5 euro al megawattora.
Le borse europee mostrano un atteggiamento cauto, con la maggior parte dei mercati in moderato rialzo: Milano segna un +0,2%, Francoforte un +0,5%, mentre Londra si mantiene sostanzialmente stabile e Parigi è in leggero calo (-0,1%).
A Piazza Affari, il titolo migliore è Prysmian, che guadagna il 4%, seguito dal produttore di semiconduttori Stm, in aumento dell'1,7%. Al contrario, i titoli energetici come Enel ed Eni sono in territorio negativo.
Un altro elemento che potrebbe influenzare i mercati è il dato sull'inflazione americana di luglio, atteso nel pomeriggio, che avrà un impatto sulle decisioni della Federal Reserve riguardo ai tassi d'interesse. Nel frattempo, i futures di Wall Street si trovano in territorio positivo.
L'oro ha registrato un deciso rialzo, superando quota 4.410 dollari l'oncia.
