Paura e vuoto normativo a Milano: vertice in prefettura dopo il saccheggio

Tre giorni dopo il saccheggio a Milano, i vertici delle forze di polizia si sono riuniti in prefettura per discutere della situazione, caratterizzata da un alto livello di preoccupazione per possibili futuri eventi simili. Secondo il giudice e il capo del Viminale, si tratta di un fenomeno inedito e insidioso, privo di riferimenti a gruppi antagonisti noti, il che complica le indagini.
Attualmente non esiste una casistica da cui attingere, né leader riconosciuti con cui confrontarsi per monitorare i messaggi diffusi sui social media. Per far fronte a questa emergenza, è stata potenziata la sorveglianza telematica e sul campo, con l'impiego di cinquecento militari. Sabato sono previste postazioni fisse e mobili nelle aree colpite dal saccheggio.
Durante il comitato per l'ordine e la sicurezza, i magistrati stanno valutando anche l'ipotesi di una regia occulta, sebbene al momento non ci siano riscontri materiali. Tuttavia, sono emersi legami con la Francia, evidenziati dagli appelli che richiamano a eventi simili verificatisi nel paese.
