Passa la fiducia alla Camera sul Dl sicurezza, Consiglio dei Ministri previsto venerdì

Oggi la Camera ha approvato la fiducia al governo sul decreto sicurezza, con 203 voti favorevoli, 117 contrari e 3 astenuti. L’approvazione definitiva è prevista entro venerdì per rispettare i termini di scadenza. L’esecutivo ha già avviato la valutazione di un provvedimento correttivo per rispondere alle preoccupazioni espresse dal Quirinale.

Il governo ha deciso di abrogare la norma che prevedeva un incentivo per gli avvocati che seguono pratiche di rimpatrio volontario. Questa modifica è stata individuata come soluzione per superare le obiezioni del Colle. Il decreto sulla sicurezza sarà approvato nella sua forma attuale, ma sarà accompagnato da un nuovo decreto che apporterà le necessarie correzioni.

Il sottosegretario all’Interno, Nicola Molteni, ha confermato che non ci saranno emendamenti correttivi al testo originale. Tuttavia, fonti di maggioranza hanno assicurato che si troverà una soluzione ai rilievi sollevati. La modifica prevede l’estensione del contributo non solo agli avvocati, ma anche a mediatori e associazioni, e sarà riconosciuta indipendentemente dall’esito del procedimento di rimpatrio.

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha dichiarato che i rilievi tecnici verranno trasformati in un provvedimento ad hoc, sottolineando che non c’erano margini di tempo per correggere la norma prima della conversione del decreto. Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha ribadito che il tema dei rimpatri volontari assistiti è una questione di lungo corso, ma ha riconosciuto la necessità di una correzione specifica.

La sottosegretaria Siracusano ha confermato che il governo approverà contestualmente un decreto che allargherà la platea dei beneficiari degli incentivi per i rimpatri.

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