Palermo, città dei profumi di Sicilia: la presentazione oggi al Teatro Massimo

Oggi, 30 settembre, alle 18.30, si svolgerà la presentazione del progetto Spezieria Siciliana al Teatro Massimo di Palermo. Fondato da Piero Di Pasquale e Carolina Guthmann, l'iniziativa mira a riportare a Palermo la produzione di profumi naturali utilizzando materie prime siciliane, che spaziano dalle zagare del Messinese alle piante dell’Etna, passando per le Madonie e Pantelleria.
Il progetto trae ispirazione da una tradizione che risale all’Ottocento, quando i fratelli Alexandre Benoit e Joseph Sénès producevano essenze a Palermo, vendute anche al di fuori dell’Isola fino alla chiusura della loro manifattura nel 1934. La prima fragranza, “Do Neroli 2026”, è realizzata con l’essenza dei fiori dell’arancio amaro di Barcellona Pozzo di Gotto e rappresenta l'inizio della collezione "La Scala del 7", che abbina sette fragranze a note musicali, luoghi e momenti della giornata.
Il progetto prevede l'utilizzo di diverse materie prime siciliane, come la ginestra dell’Etna, il finocchio marino delle Eolie, la manna delle Madonie, l’elicriso degli Iblei, lo zafferano di Caltagirone e il cappero di Pantelleria. Tuttavia, la disponibilità di queste risorse dipenderà dai raccolti, influenzati da fattori climatici come il caldo, che ha ridotto quest'anno la quantità di manna.
Per il primo profumo sono previsti 396 esemplari numerati, insieme a 198 pezzi di “Ara del Tempo”, una fragranza per ambienti che include una sfera di lava dell’Etna. Ogni esemplare sarà dotato di un passaporto digitale che fornisce informazioni sul raccolto e sul luogo di provenienza. Il progetto coinvolge anche Università, Cnr e Orto Botanico, con Roberta De Federicis impegnata nella creazione delle fragranze. L'obiettivo finale è recuperare il patrimonio di conoscenze legato alla profumeria palermitana, creando una rete di ricerca e produzione attorno alle risorse dell'Isola.
