Padri separati, a Catania apre la casa d’accoglienza per chi non ce la fa
A Catania è stata inaugurata una casa di accoglienza dedicata ai padri separati in difficoltà economica. Il progetto, denominato “Abbà Padre”, è stato avviato per rispondere alle nuove povertà e per sostenere la genitorialità fragile. La struttura, situata in via Montevergine, è parte dell’Agorà della carità e rappresenta un passo significativo per la Locanda del Samaritano.
L’inaugurazione è avvenuta alla presenza del direttore della Locanda, padre Mario Sirica, dell’arcivescovo di Catania, Luigi Renna, e di padre Valerio Di Trapani, visitatore dei Missionari vincenziani. Durante l’evento, Renna ha evidenziato come la Chiesa stia cambiando approccio nei confronti delle nuove povertà, in linea con il magistero di papa Francesco. Padre Di Trapani ha sottolineato l’importanza di affrontare la povertà invisibile, auspicando una maggiore collaborazione tra Chiesa e istituzioni per supportare chi vive in difficoltà.
La Locanda del Samaritano si propone come un osservatorio per stimolare le istituzioni a un cambiamento, piuttosto che sostituirle. La nuova struttura fa parte di un progetto più ampio che include altre iniziative, come casa Lumiere e la casa dei padri separati. Padre Sirica ha spiegato che l’idea è emersa dall’ascolto delle esperienze di insegnanti che affrontano il dramma della separazione. La casa offre un ambiente dignitoso per permettere ai padri di incontrare i propri figli in un contesto positivo, con l’obiettivo di garantire dignità e bellezza. Un futuro progetto sarà dedicato ai malati oncologici e ai loro familiari.
