Operaio morto nel cantiere del viadotto ad Agrigento, salgono a 16 gli indagati

L'inchiesta sulla morte di Gerlando "Gino" Brucceri, l'operaio 53enne trovato senza vita il 7 luglio nel cantiere del viadotto Morandi di Agrigento, ha portato a un incremento degli indagati, che ora sono 16. Tra questi figurano un imprenditore locale e un responsabile dell'Anas, entrambi accusati di omicidio colposo in concorso. Sebbene non si escluda l'ipotesi di un malore, le lesioni riscontrate sul corpo della vittima hanno indotto gli inquirenti a considerare anche la possibilità di un incidente sul lavoro.
La procura, guidata dalla pm Annalisa Failla, ha affidato a un consulente l'analisi del cellulare di Brucceri. Inoltre, il giudice per le indagini preliminari, Nicoletta Sciarratta, ha disposto un incidente probatorio con la partecipazione di due periti ingegneri. L'obiettivo è ricostruire le mansioni svolte dall'operaio, le condizioni di sicurezza all'interno del cantiere e la compatibilità delle ferite con una caduta accidentale.
