Omicidio di Yara Gambirasio, i legali di Bossetti chiedono nuove analisi su due reperti

Omicidio di Yara Gambirasio, i legali di Bossetti chiedono nuove analisi su due reperti

I legali di Massimo Bossetti, condannato per l'omicidio di Yara Gambirasio avvenuto il 26 novembre 2010, hanno richiesto alla Corte d'assise di Bergamo la ripetizione delle analisi su due reperti delle indagini. La Corte si è riservata di decidere in merito.

Durante un'udienza in camera di consiglio, alla quale Bossetti ha partecipato tramite videocollegamento dal carcere di Bollate, gli avvocati hanno sollevato due questioni procedurali. La prima riguarda la metodologia di estrazione del DNA dalla traccia "31G20", che contiene sangue misto della vittima e di Bossetti. La seconda concerne le tracce genetiche, che la difesa sostiene essere di liquido seminale, rinvenute sul giubbotto di Yara. La traccia "31G20" è considerata la prova principale che ha portato alla condanna all'ergastolo di Bossetti.

I reperti erano già stati analizzati, ma non in presenza della difesa, poiché Bossetti era stato identificato quattro anni dopo l'omicidio. Finora, la Corte d'assise aveva autorizzato la visione dei reperti, ma non nuove analisi, in conformità con i limiti stabiliti dalla Cassazione nel 2024. Durante l'udienza, la parte civile ha richiesto che la documentazione esaminata dalla difesa venga messa a disposizione anche delle parti civili.

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