Omicidio di Martina Carbonaro, tensioni in aula: l’imputato si collegherà in videoconferenza
Il processo per l’omicidio di Martina Carbonaro, la 14enne uccisa il 25 maggio 2025 ad Afragola, è iniziato con tensioni in aula. L’imputato, Alessio Tucci, ex fidanzato della vittima, sarà presente in videoconferenza nelle prossime udienze a causa di intemperanze tra le famiglie coinvolte. La prossima udienza è fissata per il 26 giugno, durante la quale saranno ascoltati quattro carabinieri.
L’avvocato di Tucci, Mario Mangazzo, ha commentato le tensioni in aula come frutto di acredini pregresse. Il padre di Martina ha denunciato di essere stato minacciato dal padre dell’imputato, Domenico Tucci, che si trovava nell’area riservata ai familiari. Anche la madre di Martina ha espresso il suo dolore, sottolineando che la sua famiglia sta subendo un dramma insopportabile.
Il legale dei genitori della vittima, Sergio Pisani, ha dichiarato che chiederanno l’acquisizione dei video delle minacce avvenute in aula, evidenziando la necessità di un supporto psicologico per i familiari di Martina. Ha sottolineato che la situazione richiede un controllo da parte delle istituzioni, poiché il dolore per la perdita di una figlia è inimmaginabile e non può essere affrontato da soli. La famiglia ha organizzato una fiaccolata in memoria di Martina per il 26 maggio, anniversario del femminicidio.
