Nel Pd si apre il caso SAFE: scontro interno sulla difesa europea

SAFE, acronimo di Security Action for Europe, rappresenta il nuovo strumento dell'Unione europea per finanziare investimenti nella difesa comune attraverso prestiti agevolati. Per l'Italia, il valore di SAFE ammonta a 14,9 miliardi di euro, ma il tema ha sollevato un acceso dibattito politico, toccando questioni delicate come la spesa militare, i rapporti interni al campo largo e la credibilità europea del centrosinistra. All'interno del Partito Democratico, il dossier ha evidenziato una crescente frattura tra la segretaria Elly Schlein e l'area riformista. Mentre Schlein cerca di mantenere una posizione di prudenza sul riarmo e di alleanza con M5S e Avs, i riformisti vedono SAFE come un'opportunità per rafforzare la difesa europea senza gravare sui conti pubblici nazionali. Oggi alla Camera, i riformisti si sono astenuti sulla risoluzione di Azione, appoggiando invece gli impegni per SAFE contenuti nelle risoluzioni di +Europa e Italia Viva. La tensione è emersa ulteriormente quando alcuni riformisti hanno pubblicato una lettera aperta per distanziarsi dalla posizione ufficiale del partito, sostenendo che investire nella sicurezza europea non significa ridurre il welfare, ma rispondere a un contesto internazionale instabile. La maggioranza del Pd, al contrario, ha cercato di allinearsi con M5S e Avs su una posizione più critica riguardo all'aumento delle spese militari, enfatizzando la necessità di orientare le risorse verso priorità sociali ed economiche. SAFE non è solo un fondo, ma un elemento chiave della strategia europea di riarmo e rafforzamento della capacità militare del continente. La questione ha assunto un'importanza cruciale nella politica estiva, con implicazioni per le decisioni di bilancio e il confronto interno ai partiti. Per il Pd, la sfida non è solo sostenere il meccanismo, ma definire una chiara idea di opposizione sulla politica estera e la sicurezza. La segreteria dovrà bilanciare le esigenze interne con quelle degli alleati, poiché una maggiore apertura ai
