Necropoli di Pantalica diventa sito turco di Myra per un errore nei cartelli
Una necropoli siciliana Patrimonio dell’Umanità è stata erroneamente identificata con un sito archeologico turco sui cartelli turistici lungo il percorso che collega il Parco archeologico della Neapolis di Siracusa alla necropoli rupestre di Pantalica. Al posto delle immagini delle tombe scavate nella roccia della Valle dell’Anapo, è comparsa un’immagine di Myra, situata sulla costa sud-occidentale della Turchia. L’errore, accompagnato da imprecisioni nei testi in inglese, è stato scoperto pochi giorni dopo l’installazione dei cartelli, che sono stati prontamente rimossi. Questo incidente si verifica nel ventennale del riconoscimento Unesco per “Siracusa e le necropoli rupestri di Pantalica”.
La questione ha innescato un confronto tra le istituzioni. Il sindaco di Sortino, Vincenzo Parlato, ha inviato una lettera al Comune di Siracusa, richiedendo la rimozione dei cartelli e una verifica interna. Tuttavia, il Comune di Siracusa ha respinto le accuse, sostenendo che il materiale fotografico per i cartelli era stato fornito da Sortino nell’ambito di una collaborazione per la valorizzazione del sito Unesco. Siracusa, in qualità di ente capofila, avrebbe gestito solo la parte amministrativa, commissionando la stampa e l’installazione sulla base dei file ricevuti.
Il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, ha criticato la reazione di Parlato, suggerendo che avrebbe dovuto verificare i fatti prima di accusare. Italia ha riconosciuto una responsabilità dei propri uffici, scusandosi per la mancanza di attenzione nel controllare il materiale, ma ha trovato sorprendente che l’errore fosse originato da Sortino, noto per le sue guide naturalistiche esperte.
