Nave Hondius, corsa contro il tempo per tracciare l’hantavirus: che cosa sappiamo finora

L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) sta monitorando un focolaio di hantavirus a bordo della nave da crociera MV Hondius, attualmente in viaggio nell’Atlantico. Finora sono stati registrati tre decessi, tra cui una coppia olandese e una donna tedesca, e otto contagi, di cui cinque confermati dall’Oms. Gli esperti hanno sottolineato che la situazione, pur grave, non è paragonabile a quella del Covid-19 e il rischio per la popolazione generale è considerato basso.

L’Oms ha evidenziato l’importanza di diagnosi tempestive e cure adeguate, poiché in precedenti focolai di hantavirus si è osservato un tasso di mortalità elevato. La Commissione europea ha convocato una riunione straordinaria per coordinare le risposte sanitarie e ha attivato il meccanismo europeo di protezione civile per gestire eventuali evacuazioni e forniture sanitarie.

Le autorità sanitarie di vari Paesi stanno cercando di rintracciare i passeggeri che hanno viaggiato sulla nave, con particolare attenzione a quelli sbarcati sull’isola di Sant’Elena. Attualmente, 146 persone sono ancora a bordo e sono sottoposte a misure precauzionali. La nave è attesa a Tenerife, dove i passeggeri saranno trasferiti a terra in sicurezza.

L’origine del contagio è ancora incerta, ma si sospetta che la coppia olandese possa aver contratto il virus durante un viaggio in Argentina, Cile e Uruguay. Le autorità argentine stanno indagando sul loro itinerario. Nel frattempo, il presidente degli Stati Uniti ha dichiarato che la situazione è sotto controllo, mentre un passeggero ha sollevato preoccupazioni riguardo alla gestione della salute a bordo della nave.

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