Nasce il marchio bio italiano, tutelerà un mercato da 4,4 miliardi di euro

Il nuovo Marchio biologico italiano è stato presentato ieri in occasione della Giornata europea del Biologico, con l'obiettivo di rendere immediatamente riconoscibili i prodotti biologici di origine italiana. Questo marchio, caratterizzato da un logo che rappresenta un intreccio di tre foglie nei colori del tricolore italiano, affiancherà la certificazione Ue già esistente, garantendo così che i prodotti siano ottenuti da materie prime coltivate o allevate in Italia.
Il ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida, ha sottolineato come questa iniziativa rappresenti un valore aggiunto per il settore, contribuendo a valorizzare il Made in Italy e a contrastare il fenomeno del falso biologico. Anche il sottosegretario Masaf, Luigi D'Eramo, ha evidenziato l'importanza del marchio come segno distintivo di qualità e sicurezza, utile per combattere la concorrenza sleale.
Il rapporto "Bio in cifre" di Ismea e Ciheam Bari ha rivelato che nel 2025 i consumi domestici di prodotti biologici in Italia cresceranno di oltre il 9%, raggiungendo un valore di 4,4 miliardi di euro, il più alto mai registrato. Attualmente, l'Italia è un punto di riferimento in Europa, con 2.377.749 ettari coltivati a biologico, pari al 19,4% della Superficie Agricola Utilizzata nazionale e oltre 95mila operatori biologici.
Per sostenere il settore, il ministero ha stanziato oltre 35 milioni di euro per associazioni e filiere biologiche, oltre a finanziamenti per la ricerca e per pratiche agricole a ridotto impatto ambientale.
