Napoli, caccia alla banda del buco. Sottosuolo al setaccio in cerca di tracce lasciate nella fuga

Tre membri della banda del buco, responsabile della rapina alla filiale napoletana del Credit Agricole, sono stati ripresi dalle telecamere di sorveglianza mentre entravano in banca vestiti da operai. Gli investigatori stanno analizzando due video e cercano di ricostruire il percorso della fuga della banda attraverso i cunicoli sotterranei. Sabato mattina, i carabinieri, insieme a un geologo e al personale dell’azienda idrica Abc, hanno esplorato a lungo i tunnel utilizzati dai rapinatori.

Il geologo ha dichiarato che il cunicolo scavato dai banditi, lungo 12 metri e alto tra i 70 e i 90 centimetri, è stato realizzato con grande professionalità e richiedeva settimane di preparazione. Attualmente sono state accertate quaranta cassette di sicurezza razziate, ma il numero potrebbe aumentare man mano che i clienti si presenteranno in filiale per verificare i danni. I risultati delle analisi sulle impronte trovate nel sottosuolo sono attesi nelle prossime ore.

Testimonianze di chi si trovava in banca durante la rapina rivelano che i banditi hanno cercato di mantenere la calma tra i presenti, mostrando pistole che potrebbero essere vere o finte. Hanno rinchiuso il personale e i clienti in una stanza prima di dirigersi verso le cassette di sicurezza, in particolare quelle non custodite in armadi blindati. Queste cassette provenivano da una filiale chiusa al pubblico da due anni e non erano state adeguatamente blindate.

Per i derubati, si profila una complicata procedura di rimborso. La polizza assicurativa della banca copre fino a 52 mila euro per cassetta, ma i clienti devono dimostrare il valore degli oggetti custoditi e presentare una denuncia corredata di inventario. In assenza di un accordo con l’assicurazione, si rischia di dover ricorrere al tribunale.

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