Muro europeo contro le auto cinesi: l’Ue valuta il tetto all’import delle ibride

A Bruxelles si sta delineando un cambio significativo nella strategia dell'Unione Europea riguardo alla competitività e alla protezione dell'industria europea nei confronti della Cina. Tra le misure in discussione c'è l'ipotesi di introdurre un tetto alle importazioni di veicoli ibridi cinesi. Questa proposta è sostenuta da una risoluzione approvata con ampia maggioranza dal Parlamento europeo e da un'inedita alleanza tra il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco in pectore Friedrich Merz.
Il commissario europeo al Commercio, Maros Sefcovic, è atteso a Pechino per un incontro cruciale con il ministro Wang Wentao, durante il quale si discuterà della possibilità di limitare le vetture ibride cinesi, un passo che potrebbe essere esteso ad altri settori strategici. La missione segue una lettera congiunta di Macron e Merz, nella quale si richiedono poteri speciali per escludere le aziende cinesi dal mercato unico in caso di distorsioni competitive.
Il Parlamento europeo ha recentemente approvato una risoluzione che denuncia le pratiche commerciali sleali e il dumping attribuiti alla Cina, sottolineando anche il sostegno di Pechino all'aggressione russa in Ucraina e le pressioni su Taiwan. Inoltre, l'accordo tra Francia e Germania mira a rivedere la decisione di fermare i motori a combustione interna e a introdurre criteri di preferenza per i prodotti "Made in EU" nel mercato delle auto elettriche.
I risultati della missione di Sefcovic saranno presentati domenica ai rappresentanti permanenti dei 27 Stati membri, prima di essere discussi al vertice dei leader europei.
