MSF: “Fame a Gaza, colpa del blocco israeliano”

A Gaza, nonostante la tregua, continua a persistere una grave crisi alimentare. Medici senza frontiere (MSF) ha denunciato una “crisi di malnutrizione artificiale” causata dal blocco israeliano, che limita l’accesso a cibo e aiuti umanitari. Nel suo rapporto, l’organizzazione evidenzia le conseguenze devastanti per neonati e donne in gravidanza e in allattamento.

L’analisi condotta tra la fine del 2024 e l’inizio del 2026 in quattro strutture sanitarie della Striscia di Gaza ha rivelato tassi elevati di prematurità e mortalità tra i neonati di madri malnutrite, oltre a un incremento degli aborti spontanei. MSF attribuisce questi risultati al blocco e agli attacchi contro le infrastrutture civili, comprese quelle sanitarie.

“L’insicurezza, lo sfollamento, le restrizioni agli aiuti e l’accesso limitato al cibo hanno avuto conseguenze devastanti per la salute materna e neonatale”, ha dichiarato l’organizzazione, sottolineando che la situazione rimane “estremamente fragile” nonostante il cessate il fuoco in vigore dall’ottobre 2023.

Merce Rocaspana, esperta medica di MSF, ha affermato che “la crisi della malnutrizione è interamente causata dall’uomo”, evidenziando che prima del conflitto la malnutrizione a Gaza era praticamente inesistente. L’analisi ha coinvolto oltre 200 madri e neonati trattati in unità di terapia intensiva neonatale, rivelando che più della metà delle donne ha sofferto di malnutrizione durante la gravidanza e un quarto di esse era malnutrita al momento del parto. Il 90% dei bambini nati da madri malnutrite è risultato prematuro e l’84% ha avuto un basso peso alla nascita.

MSF ha anche criticato la Gaza Humanitarian Foundation (GHF), sostenuta da Stati Uniti e Israele, per la riduzione dei punti di distribuzione alimentare, passati da circa 400 a soli quattro, descritti come “militarizzati e pericolosi”. Durante questo periodo, le strutture sanitarie hanno registrato un aumento dei pazienti in cerca di cure per malnutrizione e violenze legate alla distribuzione alimentare.

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