25 Aprile, Mattarella: “La legge del più forte genera barbarie”

In occasione del 25 aprile, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha sottolineato l’importanza della lotta di Liberazione, definendola una pagina fondamentale della storia repubblicana. Durante un incontro al Quirinale con i rappresentanti delle associazioni dei combattenti, ha affermato che la Resistenza rappresenta l’atto di nascita della democrazia italiana, evidenziando come i valori di libertà, giustizia e pace siano oggi scolpiti nella Costituzione.

Mattarella ha richiamato l’attenzione sulla necessità di vigilanza contro ogni forma di autoritarismo, ricordando che i diritti attuali richiedono un costante impegno per essere preservati. Ha denunciato le violenze e le ingiustizie che affliggono molte popolazioni nel mondo, sottolineando che la legge del più forte porta solo a lutti e distruzioni.

Quest’anno le celebrazioni hanno un significato particolare, poiché si commemora anche l’ottantesimo anniversario del referendum del 1946, che ha portato alla nascita della Repubblica. Dopo la cerimonia di deposizione di una corona d’alloro all’Altare della Patria a Roma, Mattarella si recherà a San Severino Marche, medaglia d’oro al merito civile e simbolo della Resistenza.

Le manifestazioni di commemorazione vedranno la partecipazione di vari leader politici. La premier Giorgia Meloni e i presidenti di Camera e Senato saranno presenti all’Altare della Patria, mentre il vicepremier Antonio Tajani renderà omaggio alle vittime delle Fosse Ardeatine. La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, parteciperà invece alla commemorazione a Sant’Anna di Stazzema, simbolo delle stragi naziste. Il secondo vicepremier Matteo Salvini non prevede interventi pubblici per questa ricorrenza.

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