Morte Fakir, scontro legali delle parti

Morte Fakir, scontro legali delle parti

La morte di Abderrahim Fakir, avvenuta a Bologna durante un fermo nel mese di luglio, è stata attribuita a ipossia, ovvero a una mancanza di ossigeno. Questo è emerso nel corso di un incontro tenuto in Procura.

Il legale della famiglia di Fakir sostiene che l'ipossia sia stata causata dalla posizione prona in cui il 42enne è stato tenuto dagli agenti durante l'intervento. Al contrario, il legale degli agenti coinvolti afferma che la causa della morte sia da ricondurre all'uso eccessivo di cocaina, che avrebbe provocato un sanguinamento alveolare nei polmoni.

Fakir era stato bloccato dalle forze dell'ordine dopo aver dato in escandescenze. Durante il fermo, è stato tenuto a terra e, successivamente, è deceduto. Le analisi hanno rivelato la presenza di cocaina nel suo sangue.

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