Minicar, l’accusa è “tentato omicidio”

Minicar, l'accusa è "tentato omicidio"

Uno dei denunciati per le aggressioni avvenute con una minicar risulterebbe essere figlio di un carabiniere e proprietario del veicolo. La minicar, di colore nero, è stata identificata grazie anche alle dichiarazioni di un meccanico, il quale ha riferito di aver installato dei led rossi vicino alla targa e di aver applicato degli adesivi. Il veicolo è stato ripreso da 40 telecamere di sorveglianza presenti in strada. Inoltre, sul cellulare di uno dei minori coinvolti è stata trovata un'app che monitora i movimenti. I due ragazzi, di 16 e 17 anni, hanno confessato di aver agito mentre festeggiavano il compleanno di uno di loro, tra il 4 e il 5 ottobre. L'accusa formulata nei loro confronti è di "tentato omicidio".

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