Milano, devastazioni e saccheggi: indagini su 500 giovani, l’80% dei fermati è minorenne

Milano, devastazioni e saccheggi: indagini su 500 giovani, l'80% dei fermati è minorenne

Proseguono le indagini a Milano sulle devastazioni e i saccheggi avvenuti nel fine settimana. La Digos sta lavorando per identificare circa 500 giovani ritenuti coinvolti nelle violenze, utilizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza e i video registrati durante gli scontri.

Tra sabato e domenica, centinaia di ragazzi sono stati bloccati e portati in questura per l'identificazione, con l'80% di loro che risulta essere minorenne. Gli investigatori stanno ricostruendo le responsabilità individuali e il numero degli arresti potrebbe aumentare nei prossimi giorni, mentre continuano gli interrogatori.

Il Tribunale per i minorenni ha convalidato i primi provvedimenti nei confronti di 11 minori, inizialmente portati all'istituto penale Beccaria. Il più giovane ha solo 11 anni. I magistrati hanno respinto la richiesta della Procura di mantenerli in custodia, disponendo il collocamento di cinque ragazzi in comunità e sei agli arresti domiciliari.

Le accuse includono devastazione, saccheggio e resistenza pluriaggravata, in relazione agli scontri di sabato. Il giudice ha sottolineato che le violenze non sembrano avere una rivendicazione sociale, ma si caratterizzano per una "violenza indiscriminata e incontrollata", evidenziando un elevato rischio di nuovi disordini.

Sono stati convalidati anche gli arresti di cinque maggiorenni: quattro rimangono in carcere, mentre uno è stato posto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Anche per loro le accuse riguardano devastazione e saccheggio, con pene che possono arrivare fino a 15 anni di reclusione. Le indagini continuano per identificare ulteriori partecipanti ai saccheggi e ricostruire l'intera sequenza degli eventi.

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