Matteo Messina Denaro e la regola del 10%

Matteo Messina Denaro, il noto boss mafioso, esigeva una commissione del 10% sui traffici di droga gestiti da Giacomo Tamburello, un narcotrafficante di 66 anni arrestato oggi su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Palermo. Tamburello è stato catturato insieme alla sua ex moglie e al figlio.

Le indagini hanno visto il contributo di due nuovi collaboratori di giustizia, Giuseppe Bruno e Vincenzo Spezia, i quali hanno rivelato che il traffico di sostanze stupefacenti era sotto il diretto controllo dei vertici del sodalizio mafioso. In particolare, Spezia ha indicato come il legame di fedeltà con Messina Denaro abbia permesso a Tamburello di gestire liberamente i profitti illeciti derivanti dal narcotraffico. Tamburello era autorizzato a stipulare accordi per l’acquisto e la vendita di ingenti quantità di droga, versando una percentuale dei guadagni al boss.

Spezia ha dichiarato che i pagamenti a Messina Denaro erano una questione di vita o di morte. La percentuale del 10% veniva corrisposta per ogni carico di droga proveniente dal Marocco. Secondo il collaboratore, Messina Denaro non richiedeva il pizzo tradizionale, ma preferiva una percentuale sui profitti, recandosi regolarmente a Castelvetrano e Partanna per riscuotere i soldi.

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