Manovrina, le reazioni politiche dopo l’approvazione

L'approvazione della legge di variazioni di bilancio, che prevede quasi un miliardo e mezzo di euro, ha innescato un acceso dibattito politico. Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha definito la manovra come un intervento di ampio respiro, evidenziando i fondi destinati all'ospedale di Gela come segno di attenzione verso le esigenze locali. L'assessore all'Economia, Dagnino, ha sottolineato l'importanza della manovra per la crescita economica e l'attrazione di investimenti. Forza Italia ha messo in evidenza i 200 milioni di euro per il credito d'imposta a sostegno degli investimenti, considerato un impegno già preso. Schifani ha ribadito l'attenzione del governo verso il mondo produttivo e le misure a favore di agricoltura, pesca e istruzione.
Dall'altra parte, il campo largo ha criticato aspramente la manovra. Il Partito Democratico, Controcorrente e il Movimento 5 Stelle hanno bocciato l'iniziativa, lamentando la mancanza di interventi significativi sui territori e accusando la maggioranza di distribuire "mance" in vista delle elezioni. La Vardera di Controcorrente ha annunciato l'intenzione di rivolgersi alla procura. Anche il segretario del Pd, Barbagallo, ha espresso il suo dissenso. Nuccio Di Paola, leader dei 5 Stelle, ha affermato che i cittadini siciliani si aspettavano misure diverse. La Cgil ha denunciato una logica clientelare nella distribuzione delle risorse, mentre Cisl e Uil hanno riconosciuto alcune istanze ma hanno chiesto un confronto più stabile con i sindacati.
