Manovrina, corsa contro il tempo ma può slittare a settembre
La manovrina potrebbe subire un rinvio a settembre, come ipotizzato ieri in aula all’Ars da Ignazio Abbate della Dc. I tempi per l’approvazione delle variazioni di bilancio, superiori ai duecento milioni di euro, sono molto ristretti, considerando la chiusura di agosto. L’assessore all’Economia, Alessandro Dagnino, ha dichiarato che gli uffici stanno lavorando per accelerare il processo.
Prima di procedere con la manovrina, l’Ars deve approvare i rendiconti aggiornati. I rendiconti del 2020 sono stati approvati dalla giunta, mentre si sta lavorando su quelli del 2021 e 2022. Dopo il passaggio in giunta, i testi dovranno essere votati a Palazzo dei Normanni, solo allora sarà possibile dedicarsi alla manovrina.
Quest’ultima sta prendendo forma in base alle richieste degli assessorati, ma mancano ancora le proposte della maggioranza, che dovranno essere discusse in un vertice da convocare. L’opposizione ha criticato la situazione, con il capogruppo del Pd, Michele Catanzaro, che ha denunciato una maggioranza bloccata che ignora le necessità dei cittadini siciliani.
In giunta è stato approvato il Documento di economia e finanza regionale (Defr) per il periodo 2027-2029, che prevede una crescita del Pil dello 0,6% nel 2025 e proiezioni fino all’1,7% nel 2026-2027, grazie agli investimenti già programmati. Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha commentato positivamente questi dati, evidenziando l’aumento di occupazione e imprese, mentre Dagnino ha sottolineato la chiara visione di crescita per la Sicilia.
