Malpensa diventa “Aeroporto Silvio Berlusconi”, Marina: “Il nome di mio padre è il migliore”

Malpensa diventa "Aeroporto Silvio Berlusconi", Marina: "Il nome di mio padre è il migliore"

L'aeroporto di Malpensa ha ufficialmente cambiato nome, diventando "Aeroporto Milano-Malpensa Silvio Berlusconi". La nuova intitolazione è stata accolta con orgoglio dalla famiglia dell'ex presidente del Consiglio, scomparso nel giugno 2023. Alla cerimonia erano presenti diverse figure istituzionali, tra cui il presidente del Senato Ignazio La Russa e il ministro degli Esteri Antonio Tajani.

Marina Berlusconi ha espresso la sua emozione, sottolineando che il nome del padre rappresenta un ponte per i viaggiatori di tutto il mondo. Ha descritto Silvio come un uomo che ha sempre cercato il dialogo e ha affermato che il suo nome accoglierà chi arriva e accompagnerà chi parte. Anche Paolo Berlusconi ha parlato dell'intitolazione come un modo per onorare la memoria del fratello, evidenziando il suo amore per l'Italia e il suo impegno per il bene del Paese.

Marta Fascina, compagna di Berlusconi, ha condiviso un pensiero su Instagram, immaginando che il suo compagno "accompagnerà" idealmente ogni passeggero in partenza dall'aeroporto. Ha anche criticato i detrattori dell'ex premier, affermando che continueranno a osservare la sua eredità "impotenti".

La decisione di intitolare l'aeroporto a Berlusconi è stata presa pochi giorni dopo la sua morte, con il Consiglio regionale della Lombardia che ha approvato un ordine del giorno in tal senso. Dopo un iter amministrativo che ha coinvolto diverse istituzioni, il 5 luglio 2024 l'Enac ha deliberato l'intitolazione, che è stata ufficializzata l'11 luglio.

Tuttavia, la scelta ha suscitato polemiche, con il Comune di Milano e altri Comuni che hanno impugnato l'intitolazione davanti al Tar. Il 23 aprile 2026, il Tar Lombardia ha respinto i ricorsi, affermando che la decisione rientra nella competenza statale e ha una natura simbolica. Dopo la sentenza, il sindaco Giuseppe Sala ha scelto di non impugnare ulteriormente la decisione.

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