Magyar, il politico con l’Ungheria nel nome e il sogno di riportare Budapest in Europa

Peter Magyar, politico ungherese di 45 anni, ha recentemente abbandonato Fidesz, il partito di Viktor Orban, per intraprendere un nuovo percorso politico. Magyar, che fino a poco tempo fa ammirava Orban, ha rotto con il suo mentore dopo aver accusato il governo di non affrontare le responsabilità legate a uno scandalo di abusi in un orfanotrofio statale. La rottura è stata accentuata dalla grazia concessa a un funzionario coinvolto nel caso, un decreto firmato dalla ministra della Giustizia, Judit Varga, ex moglie di Magyar.

Dopo la sua uscita da Fidesz, Magyar ha trovato una nuova casa nel partito centrista Tisza, trasformandolo in una forza conservatrice, cattolica ed europeista. La sua ascesa ha preso slancio il 15 marzo 2024, quando ha radunato 10.000 persone a Budapest, accusando Orban di corruzione e di non saper gestire il declino economico del Paese. Questo intervento ha segnato l’inizio di una campagna elettorale intensa, culminata con il successo alle Elezioni europee di giugno, dove Tisza ha ottenuto il 29,6% dei voti.

Magyar ha promesso di combattere la corruzione e di favorire la crescita economica, sostenendo che la riconciliazione con Bruxelles è fondamentale per sbloccare miliardi di euro di fondi europei congelati a causa delle politiche illiberali del governo Orban. Le elezioni politiche del 12 aprile rappresentano un momento cruciale per Magyar e per il futuro politico dell’Ungheria.

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