Madre e figlia morte avvelenate, l’avvocato del padre rinuncia all’incarico

Un nuovo sviluppo ha colpito il caso di Pietracatella, che coinvolge la morte di madre e figlia per sospetto avvelenamento da ricina. L’avvocato Arturo Messere, legale di Gianni Di Vita, padre delle vittime, ha rinunciato all’incarico. La decisione è stata comunicata dallo stesso avvocato, che ha motivato la scelta con “motivi contingenti”. Tuttavia, si ipotizza che ci siano divergenze sulla gestione del caso in questa fase delicata delle indagini, che ora si orientano verso l’ipotesi di un duplice omicidio.

Le indagini proseguono senza che siano state iscritte persone nel registro degli indagati. La Squadra Mobile, sotto la direzione di Marco Graziano, ha continuato a interrogare i familiari delle vittime, con oltre 30 persone ascoltate finora. Gianni Di Vita e la figlia, già interrogati in un lungo colloquio di oltre dieci ore, potrebbero essere riconvocati nei prossimi giorni. Anche la cugina del commercialista, recentemente ascoltata, potrebbe essere nuovamente interrogata.

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