“Lupi in città”: una nuova realtà da vivere senza allarmismi, né sottovalutazioni
I lupi stanno tornando in diverse aree italiane dopo secoli di assenza, e la loro presenza richiede un approccio serio e scientifico. Attualmente, si stima che ci siano circa 3.500 lupi in Italia, con circa 50 avvistamenti ravvicinati all’anno. L’abbandono delle terre agricole e l’aumento di ungulati come cinghiali e caprioli hanno portato i lupi a interagire più frequentemente con le comunità umane. In questo contesto si inserisce il documentario “Lupi in città”, presentato al Wildlife Research Center del Parco Nazionale della Maiella, che esplora la convivenza tra lupi e popolazione locale. Il film evidenzia l’importanza di monitorare i comportamenti dei lupi e di rimuovere gli elementi che li avvicinano ai centri abitati, come rifiuti organici e animali domestici lasciati incustoditi. Luciano Di Martino, Direttore del Parco Nazionale della Maiella, sottolinea come il ritorno della vegetazione e degli ungulati abbia influenzato la presenza dei lupi. Le ricerche condotte dal 2010 hanno rivelato che la dieta dei lupi della Maiella è composta principalmente da cinghiali, seguiti da caprioli e cervi. Un tema centrale del documentario è quello dei “lupi confidenti”, che si avvicinano alle persone. Un report ha registrato 19 casi di comportamento audace tra il 2012 e il 2022, principalmente legati alla disponibilità di cibo umano. In Italia, tra il 2020 e il 2024, sono stati documentati sei lupi responsabili di 18 aggressioni verso l’uomo, senza gravi conseguenze. Il progetto LIFE WILD WOLF, che coinvolge otto Paesi europei, mira a migliorare la convivenza tra lupi e umani, tutelando al contempo la specie. In Italia, la densità di lupi è tra le più alte d’Europa, mentre in altri Paesi, come il Portogallo, la popolazione è in calo. Il documentario si estende fino al Lazio, mostrando la presenza di branchi nel Parco di Veio, a pochi chilometri da Roma. Infine, il progetto
